Forse non conosci la foto più controversa dell’ 11 Settembre

Dell’11 settembre ci sono rimaste un sacco di fotografie, sono tutte pazzesche da un punto di vista narrativo, sono violente, crude e per alcuni sbagliate.
Vedi il tizio che cade nel vuoto.
Anni di dibattiti sul se fosse giusto fotografare o meno una scena del genere, ma alla fine, chi ha fotografato, che poteva fare?

Salvarlo? No sicuro.

Girarsi dall’altra parte? 

Non l’ha fatto e ora quella fotografia è storia.

Ma c’è un’altra fotografia dell’ 11 settembre che ha mandato in crisi tutti:editori, fotografo,soggetti,giornali,vittime,galleristi, tutti ma proprio tutti.
E questa volta non ha nulla a che fare il senso etico del fotografo, quello che manda completamente in tilt il cervello è il contrasto mostruoso della scena.
Il peggior attentato della storia in alto e in basso quella che sembra una tranquilla chiacchierata tra amici.
(In realtà i soggetti nella foto, uno in particolare, negli anni ha poi dichiarato che stessero vivendo un profondo stato di shock).

Thomas Hoepker è un fotografo Magnum e se quel giorno non fosse rimasto imbottigliato nel traffico non avrebbe mai scattato questa foto, questa è la più grande lezione fotografica: non era dove voleva essere, ma ha cercato il meglio comunque.
Noi piccoli comuni mortali spesso inciampiamo nelle nostre stesse gambe, trovando scuse ridicole sulla buona riuscita o meno di uno scatto, colpa della luce, colpa dell’attrezzatura, luogo sbagliato: tutte cazzate.

La verità è che non vediamo le cose.

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