Meglio a colori o in bianco e nero?!

Ho voglia di una pizza, ma tanta proprio.
Non è solo fame, non è solo golosità, ho voglia anche di vederne una fatta bene.

Inizio a cercare in giro tra le varie pizzerie finché non inciampo in quella di PasqualeAttimorubato.com, consigliata da mio cugino perchè “quello è proprio bravo fa anche i battesimi,devi vedere i biankienerikefa”
Vi starete chiedendo cosa centri il bianco e nero con la pizza, ci arriveremo.

Pasqualeattimorubato non è proprio pizzaiolo, cioè in realtà lui è pizzaiolo da 30 anni , ma ama definirsi, inspiegabilmente, un fotografo imprestato alla cucina, nel giro dei battesimi in tieffe è considerato praticamente una rockstar.
Famoso per il desaturato alla cazzo di cane con tripla carpiatura rossa verso le labbra, nel palmares vanta diverse gif vinte su Flickr, 3 per la precisione.

30 anni a questi ritmi sarebbero troppi per tutti , inizia a confondere le due professioni, pasqualeattimorubato nel tempo è diventato sempre piu fotografo e sempre meno pizzaiolo, lo vedi da come si comporta che qualcosa sia andato storto, lo noti nel modo in cui processa gli eventi o interagisce con il mondo.
Comunque oramai siamo qui.
Mica mi posso alzare.
Il menu si presenta bene, chiaro mi aspetterei di trovare le immagini delle sue pizze, ma purtroppo tra le pagine sono solo presenti foto dei figli, dei cani , ultime vacanze e un sacco di altre cose, di una pizza nemmeno l’ombra.
Chiedo a #camerierapressocameriera se sia possibile avere il menu delle pizze, mi risponde che “il maestro preferisce raccontare la sua vita piuttosto che avere un portfolio, trova che sia piu utile per chi poi dovra assaggiare i suoi capolavori”.
Eh la madonna, stiamo calmi.

 

 

Ordino una diavola.

Passa circa mezz’ora, della mia diavola non si hanno notizie.
A 40 minuti di attesa, infastidito, mi permetto di chiedere  che fine abbia fatto Pasquale con la mia diavola, mi viene spiegato che la pizza è pronta ma purtroppo come da prassi il maestro è intento su internet a discutere con un gruppo di idraulici su tecniche varie di impasto/cottura…insomma devo portare pazienza.
Effettivamente dopo nemmeno 5 minuti la cameriera arriva con la mia pizza e un cartello legato al collo.
Il cartello recita:

  1.  litro circa di acqua.
  2. 50 gr di sale.
  3. 3 gr di lievito di birra fresco 
  4. 1,7/1,8 kg di farina tipo 00.

Chiedo lumi sul cartello.
“Sono i dati di impasto”.
Ah.

La pizza ha qualcosa di strano.
Tipo una scritta gigante , uno scarabocchio che copre tutta la parte sopra, la cameriera probabilmente notando la mia espressione tenta di tranquillizzarmi:

“è la firma del maestro”

 

 

 

Dentro di me si annida il vago sospetto che una firma cosi grande in realtà serva a nascondere qualche piccola imperfezione, oppure che mettendo una mega insegna luminosa su di una pizza mediocre si pensa che chi poi andrà a mangiarla la percepirà come piu gustosa,  ma magari sono in malafede io.
Ovviamente sono in malafede, la realtà è ben diversa: sempre più frequenti casi di pizze arrubbate e in qualche modo bisogna pur tutelarsi, mi dicono.
( invece del perchè di tutte le pizze del mondo debbano inculare proprio la sua non ci è dato saperlo)

Sposto la firma e con stupore noto che manca , nella mia fottuta diavola, il salamino piccante.

Impazzisco, ma cerco di contenermi, sono sicuro ci sia una spiegazione dietro questa scelta, uno ordina una diavola e si aspetta come minimo di vederci del salamino piccante.
Stavolta chiedo direttamente a pasqualeattimorubato, sono stufo di importunare la cameriera.
La spiegazione è una dolce follia: “a me piace cosi”.

Rinuncio alla diavola e chiedo di sbizzarirsi.
In fondo ha ragione lui, non si puo’ tenere un’ artista legato a certi canoni, sarebbe come ucciderlo in gabbia, deve potersi esprimere in totale libertà.

“Portami la tua pizza migliore!” esclamo sorridente.
Il suo volto si trasforma, ora è un bimbo felice, corre verso la cucina fermandosi soltanto un secondo per augurarmi un incomprensibile:
 ” BUONA FARINA!!!!11!!!”

Davanti a me si apre una porta, vedo comparire un carrello spinto da un Pasquale al settimo cielo , quasi saltellante.

Si avvicina al tavolo mostrandomi due pizze…cosa cazzo sta succedendo… io una ne volevo… la sua migliore:

“Meglio a colori o in bianco e nero?!?”

 

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