4 errori da non commettere in post-produzione

La post-produzione è un argomento particolarmente delicato e ci sono sempre discussioni riguardanti “post-produzione o non post-produzione”.
Il modo in cui scegli di post-produrre le tue immagini è una tua scelta.
Non c’è necessariamente un modo giusto o sbagliato per farlo, ma, detto questo, ci sono alcuni “errori” che abbastanza regolarmente vengono fatti  specialmente tra i fotografi principianti.

Alcuni di questi errori sono ovvi mentre altri, non così tanto.
Ciò che hanno in comune, però, è che sono errori che molti di noi sono consapevoli di aver fatto. Scopriamo quali sono…

1.Non considerare il colore

Cominciamo da un errore che la maggior parte di noi sta facendo o ha fatto e che non è necessariamente così ovvio per tutti, le armonie dei colori.

Le armonie dei colori potrebbero essere più facili da controllare nei ritratti o nella fotografia in studio, ma se stiamo fotografando paesaggi, dobbiamo lavorare con le condizioni che la natura ci offre.
A volte, il nostro compito è trovare ordine nel caos ed evidenziare gli aspetti più interessanti del paesaggio. In effetti, questo non è un compito facile.

Le discussioni possono essere varie e di pareri completamente opposti quando si inizia a parlare di lavorare con i colori in natura.
Non siamo qui per dire cosa dovresti o non dovresti fare ma ti daremo un paio di idee su come lavorare con il colore in fase di post-produzione:
 
  1. Usa i cursori HSL in Lightroom / Camera RAW per regolare le tonalità di alcuni colori per creare una migliore armonia cromatica nell’immagine.
  2. I cursori HSL possono anche essere utilizzati per desaturare i colori che sono troppo dominanti e che distolgono l’attenzione dal soggetto principale.
  3. Crea dei livelli in Photoshop per lavorare selettivamente sulla luminosità, saturazione e contrasto di aree specifiche all’interno di un’immagine utilizzando le maschere di livello.

L’obiettivo quando si lavora con i colori dovrebbe essere quello di evidenziare solo quelli che sono in armonia tra loro.
Puoi aiutarti con la ruota dei colori per verificare che tutti i colori dell’immagine siano in armonia o se hai bisogno di desaturare (o saturare) qualche dettaglio.

2. Lavorare in modo globale su tutta l’immagine

Un altro errore comune che facciamo è quello di andare a lavorare in modo globale su tutti i colori dell’immagine, ad esempio, se avessimo un prato verde  il modo tradizionale per aumentare il colore è utilizzare il pannello  Saturazione. Questo però aumenterà tutta la saturazione della nostra immagine,che si traduce in caos visivo piuttosto che una piacevole sensazione per chi guarda.
Nell’errore numero uno, abbiamo brevemente menzionato i cursori HSL per fare le regolazioni. Usando questo pannello puoi variare solo un colore specifico piuttosto che tutti i colori dell’immagine. Usando il cursore Saturazione verde puoi scegliere come target solo i colori verdi e apportare una regolazione solo al nostro prato.

Tuttavia, non è solo quando si regola la saturazione che si dovrebbe lavorare in modo selettivo. Personalmente, eseguo regolazioni selettive (spesso tramite le maschere di livello in Photoshop) quando lavoro con colori, contrasto, luminosità e praticamente qualsiasi altra regolazione che si possa pensare.

3. Chiarezza al 100%

Potresti non volerlo sentire ma aumentare la chiarezza al 100% con Lightroom è raramente una buona idea, specialmente quando viene aggiunto a livello globale. Mentre sono d’accordo sul fatto che l’aggiunta di chiarezza può spesso dare un tocco in più all’immagine, in quanto mette in evidenza trame e dettagli piacevoli, fa più male che bene quando viene applicata all’intera immagine. Aggiunge anche una notevole quantità di rumore e riduce la qualità complessiva del file.
Diamo un’occhiata a un esempio. Nell’immagine qui sotto ho aumentato la chiarezza al 100%. (Oltre a ciò, non sono stati apportati altri aggiustamenti). Mi piace come abbia fatto emergere un sacco di texture nella montagna, ma il primo piano ora contiene altrettanta texture e quindi distoglie l’attenzione dalla montagna.

Se invece aggiungessimo chiarezza alla montagna usando filtro sfumatura vedrai che otterraia una grande differenza rispetto all’immagine sopra.
C’è ancora una bella trama nella montagna, ma il primo piano è ora meno nitido e funziona come una linea guida naturale.
Nota: preferisco usare una maschera in Photoshop e aggiungerla alla sola montagna, in quanto un filtro gradiente modificherebbe più zone del necessario. Ma puoi usare lo strumento pennello per modificare anche il filtro gradiente in LR.

Tieni presente che desideri che le aree più importanti dell’immagine siano più nitide. Naturalmente, gli occhi dello spettatore vengono guidati nelle parti più nitide dell’immagine. Inoltre, non ha senso aggiungere chiarezza a superfici morbide come un cielo blu o acqua setosa.

4. Le macchie sul sensore

A meno che tu non abbia una fotocamera nuova di zecca o sei una superstar quando si tratta di avere un’apparecchiatura pulita, è probabile che avrai almeno un po’ di macchie sulle tue immagini. Sicuramente hai dello sporco sul sensore. Questo è particolarmente probabile se fotografi regolarmente in condizioni difficili, tra cui vento, neve, pioggia e sabbia.
Rimuovere le macchie sul sensore è semplicissimo e non richiede più di qualche minuto, quindi davvero non ci sono scuse per non farlo.
Devi ammetterlo, sembra piuttosto poco professionale se hai una bella foto ma ha un mucchio di macchie nel cielo. Tu la appenderesti al muro?
Tieni presente che se si ingrandiscono e si stampano le foto, anche i più piccoli punti di polvere diventano visibili.
Pertanto, è buona norma ingrandire il 100% dell’immagine per cercare eventuali punti di polvere.
Quando ne trovi uno, usa semplicemente lo Strumento di rimozione  macchie di Lightroom e passa a quello successivo o al pennello correttivo al volo in Photoshop.
Può essere un lavoro noioso se hai un obiettivo o un sensore estremamente sporco ma deve essere fatto.

Conclusioni

Per concludere, voglio dire un’ultima cosa:
La cosa più importante è che tu sia felice con le immagini che scatti ed elabori.
Se ti piacciono le immagini altamente sature, fallo.
Se ti piacciono gli orizzonti inclinati, fallo.
Rimani fedele al tuo stile e alla tua visione e crea l’arte che desideri:
Non permettere a nessuno di decidere come dovrebbero essere le tue foto.

Tradotto e adattato, fonte

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"Vieni con noi e diventa accumulatrice seriale di stimoli fotografici", dicevano. Invece mi  tocca accumulare tutorial fotografici, liste di cose da non fare e scrivere di robe come Photoshop o Lightroom. Sono una fotografa nerd, ma ho anche dei difetti :D

2 Commenti

  1. Hi, sono d’accordo su quanto scrivi, a mio parere ci sono ulteriori aspetti altrettanto importanti sul risultato finale di ciò che si Postproduce ma ciò che scrivi rientra comunque tra le priorità più importanti e semplici di cui tener conto.
    beppe

    • Ciao Beppe, perdonaci ma ci eravamo persi il tuo commento.
      Hai perfettamente ragione , in post è facile commettere una quantità di errori tale da poterne scriverne un enciclopedia.
      Ci siamo concentrati su errori che un neofita della post produzione commette spessissimo, sicuramente in futuro tratteremo altri errori “base” 😀

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